La conseguenza principale di una domanda poco chiara

Domande e chiarezza sono due dei temi che preferisco approfondire tanto negli articoli quanto nei podcast, e per delle ragioni totalmente diverse.

Riguardo alle prime la mia passione nasce dalla loro importanza, ossia da quanto sono fondamentali per vendere bene; riguardo la seconda invece, posso affermare di essermi appassionato al tema ‘con le cattive’.

In altre parole e nel corso di questi anni ho commesso più di un errore riconducibile alla mancanza di chiarezza, e un certo punto ho dovuto mettermi a studiare.

 

Oggi vorrei parlarti proprio della mancanza di chiarezza, ma affrontando il punto di vista dalla prospettiva delle conseguenze che nascono dal porre una domanda poco chiara.

In altre parole, cosa succede quando fai una domanda ambigua?

 

Per riuscire nel mio intento ho bisogno di un esempio, e lo prenderò dai tuoi ricordi: per iniziare vorrei pensassi ad un’occasione in cui ti è stata posta una domanda ambigua, prolissa, confusa, ripetitiva o poco chiara.

In quell’occasione, come ti sei sentito/a?

Ricordi l’emozione che hai provato nell’intervallo tra la domanda e la tua risposta (ammesso tu sia riuscito/a a darla)?

 

Se non riesci a ricordare l’emozione lascia che ti aiuti: è molto probabile tu ti sia sentito/a dubbioso/a o sospettoso/a, pensando che chi ti ha chiesto la domanda avesse secondi fini.

In altre parole avrai molto probabilmente pensato:

  • “Cosa mi nasconde?”;
  • “Dove vuole arrivare?”;
  • o ancora “Cosa c’è sotto?”.

 

Se hai agito così non preoccuparti, è una reazione naturale e la colpa è di chi ti ha fatto la domanda.

Infatti l’ambiguità della domanda ne ha compromesso la forma e il contenuto, e ti ha portato a spostare questa ambiguità alle intenzioni di chi domandava.

In altre parole non era più la domanda ad essere ambigua, ma le intenzioni di chi la faceva.

 

Questo accade perché quando ci viene posta una domanda poco chiara la nostra attenzione si sposta dal contenuto della domanda alla sua forma, e diventa il metro di giudizio per valutare le intenzioni di chi la pone.

Più praticamente e in caso di domanda dal contenuto ambiguo, la sua forma diventa ambigua e la persona che la chiede diventa ambigua.

 

Proprio per questo motivo e la prossima volta che fai una domanda troppo lunga, prolissa, ripetitiva, opaca, ambigua o poco chiara fermati a riflettere.

Tira un bel respiro e riformula la domanda, ricordandoti di essere sintetico/a e dritto/a al punto.

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